Di solito con danza moderna più generalmente si indicano tutti quei generi di danza, creati dopo la danza classica... quindi il jazz, come anche l'hip hop, o balli da sala possono essere considerati danze "moderne". Nel nostro caso trovano spazio soprattutto la Danza Jazz e i balli di strada come l'Hip Hop. Il Centro Danza RicaSalsa e le sue insegnanti, sposano in pieno il concetto di "legame" fra modernità e tradizione, cercando spunti, concetti, nozioni, materiali e musiche sempre in linea con la cultura, le filosofie e lo studio di queste affascinanti discipline, portando atleti e atlete verso una crescita fisica e tecnica sempre maggiore.
Con il termine Danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che a partire dalla fine del XIX secolo portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena, in contrapposizione al balletto classico-accademico. In alcuni casi, adottando una terminologia tipica del mondo anglosassone, il termine indica anche alcune forme di ballo di sala evolutesi nel Novecento.
Nata come ribellione nei confronti della danza accademica, ritenuta troppo rigida e schematica, la danza moderna intendeva procedere alla ricerca di una danza libera, che inizialmente veniva spesso praticata attraverso la provocante forma dell'assolo (oggi detto anche solo), eseguito spesso in spazi non teatrali, per marcare un forte contrasto con lo sfarzo dei grandi balletti.
Non si trattava inizialmente di una rivolta volutamente contro, ma del risultato di una serie di cambiamenti del pensiero[1] che trovarono una base feconda in particolare nelle teorie che fra 1830 e 1870 il francese François Delsarte aveva diffuso tramite allievi e discepoli verso l'America.
Loïe Fuller, Isadora Duncan e Ruth St. Denis, poi seguite da Martha Graham e Doris Humphrey, si imposero sulla scena mondiale sviluppando particolari stili di danza libera che poi diedero origine ad una modern dance caratterizzata da una propria estetica e da propri schemi espressivi ed educativi.
In Europa queste tendenze, reimportate e rielaborate da Émile Jaques-Dalcroze e Rudolf von Laban segnarono la strada del cambiamento, corredate da metodi di insegnamento che gradualmente portarono all'affermazione della danza moderna e in particolare della danza espressionista (Ausdrucktanz)
La definizione di “moderna” data alla corrente (chiamata anche “nuova danza”), si deve al fatto che presentava caratteristiche in netto contrasto con il balletto. La danza moderna rifiuta l’utilizzo innaturale del corpo, le cinque posizioni dei piedi e delle braccia e l’uso delle scarpette da punta. Si valorizzano invece il gesto e il movimento che esprimano la personalità del danzatore a partire dalla naturalità.
Sparisce lo sfarzo dei costumi e le scenografie sono spesso ridotte ad uno sfondo monocolore o a pochi, semplici elementi od oggetti. La figura del ballerino e quella del coreografo spesso si corrispondono. In alcune produzioni, il coreografo-ballerino è anche scenografo, costumista e direttore delle luci. La danza moderna non usa un linguaggio codificato come nel caso del balletto classico, ma al contrario, crea un linguaggio personale di cui i coreografi stessi si fanno interpreti. Un altro elemento che distingue la danza moderna da quella accademica è la produzione, da parte di un gran numero di coreografi, di scritti teorici. La danza moderna talvolta prende anche spunto dallo studio storico-antropologico delle danze etniche di paesi non occidentali, per mezzo delle quali è possibile accrescere di elementi diversi la danza in ogni sua forma.
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